Pre-elaborazione di dati satellitari

Le caratteristiche offerte da sensori quali NOAA-AVHRR, SPOT-Vegetation e MODIS in termini di bassi costi, caratteristiche spettrali e temporali, appaiono particolarmente interessanti per la stima del rischio di incendio.
In particolare, grande attenzione è stata rivolta ai dati forniti dal sensore MODerate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS) - EOS (Earth Observation System) MODIS ospitata a bordo delle piattaforme TERRA e AQUA della NASA. Il sensore MODIS migliora le caratteristiche di risoluzione spaziale e spettrale dei sensori precedentemente usati per analisi a media risoluzione (NOAA-AVHRR, SPOT-VEGETATION), e può essere oggi considerato la principale fonte di dati ad adeguata risoluzione per realizzare studi su media-larga scala riguardanti il fenomeno degli incendi boschivi. Presentando, infatti, una copertura ripetitiva e globale di data-sets radiometricamente calibrati, corretti per gli effetti atmosferici e con una migliore risoluzione, consente un più accurato rilevamento del cambiamento delle condizioni della vegetazione su larga scala, delle caratteristiche della copertura del suolo e delle caratteristiche dei parametri biofisici vegetazionali.

Le immagini MODIS (Fig.1), acquisite on line (http://ladsweb.nascom.nasa.gov/data/search.html) per l’elaborazione dei prodotti qui presentati, appartengono al dataset denominato MOD 02 - Level-1B Calibrated Geolocated Radiances dal quale sono state scaricate immagini quotidiane AQUA MODIS a 500m e 250m che presentano rispettivamente i codici identificativi MYD02HKM e MYD02QKM. Questi prodotti appartengono alla Collection 5 AQUA/TERRA e quindi sono dati riprocessati e radiometricamente corretti. (http://modaps.nascom.nasa.gov/services/documents/reprocessing_plan_atmos.html).

 RGB quicklook immagine AQUA MODIS  Georeferenziata e con subset spaziale  sull’area di interesse

RGB quicklook immagine AQUA MODIS

Georeferenziata e con
subset spaziale  sull’area di interesse

Una volta acquisite, le due immagini MODIS (a 250 m e 500 m di risoluzione geometrica e con file di estensione .hdf) devono essere georeferenziate e contemporaneamente il dataset spaziale viene ridotto alla porzione di interesse. In seguito si procede con le tecniche di mascheramento dati allo scopo di ridurre il dataset delle informazioni solo a quelle utili alla successiva analisi.

Il masking sul dato MODIS è finalizzato a:

  • escludere i pixel senza vegetazione (land mask)
  • escludere i pixel nuvolosi (cloudness pixel discrimination).